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Dal Canada alla Casa del Prof.

Ha fatto un lungo viaggio la signora Lucia Pettella, che arriva dalla città di Toronto, in Canada, per visitare la Casa del Prof. Pasquale Cacchio, suo cugino, poichè aveva desiderio di rivedere i luoghi in cui è cresciuta e, soprattutto, la casa che fu abitata dai suoi zii Rocco Antonio Cacchio e Giovanna Pettella, genitori del prof.

Da sin: Pietro Piccolomini, nipote del prof. Pasquale Cacchio; Lucia Pettella, cugina del prof.; ing. Vittorio Pompa, presidente Fondazione La Picarella – Famiglia Patella e Carlo Ricchetti – ETS

I genitori della signora Lucia, Rocco Pettella e Candida Grassi, entrambi castelluccesi, emigrarono in Canada negli anni ’50: il suo papà era infatti fratello della madre del prof. Pasquale e i due cugini si erano rivisti l’ultima volta molti anni addietro, poichè la signora Lucia mancava da Castelluccio da oltre quarant’anni. Erano però rimasti in contatto tra loro: uno degli ottimi e funzionali aspetti della tecnologia, infatti, è proprio quello di poter facilmente coltivare i rapporti con parenti, amici e persone care di cui avremmo altrimenti perso ogni traccia.

Se poi questo ritrovarsi diventa anche una piacevole occasione per organizzare un viaggio alla ri-scoperta dei luoghi della propria infanzia, ben venga! Viaggiare è sempre una buona idea e, tra tutte le valide motivazioni per farlo, il richiamo della propria terra d’origine è una delle più forti.

Così la signora Lucia, ritornata a Castelluccio Valmaggiore, lo scorso sabato 4 ottobre ha fatto visita alla Casa del Prof insieme a suo marito, Dany Macedo: ad accoglierli, Pietro Piccolomini, nipote del prof. Pasquale e l‘ingegner Vittorio Pompa, presidente della Fondazione La Picarella – Famiglia Patella e Carlo Ricchetti – ETS, che nell’occasione hanno donato alla signora Lucia una copia degli ultimi due libri scritti dal prof: Analisi Logica, della proposizione e del periodo, pubblicato dalla Fondazione La Picarella a giugno 2023, nonchè la raccolta di sonetti e aforismi Frantumi, pubblicato nel 2015 con la piattaforma di self-publishing Youcanprint.

Durante la sua visita alla Casa del Prof, la signora Lucia ha suonato al pianoforte del prof. Pasquale alcune note della bellissima Autumn Leaves, brano musicato dal compositore ungherese Joseph Kosma il cui testo originale in lingua francese – Les feuilles mortes – fu scritto da Jacques Prèvert e di cui il prof. Pasquale aveva lo spartito aperto sul leggìo. Un bell’omaggio alla sua memoria, apprezzato dal nipote Pietro e dal presidente della Fondazione, i quali hanno invitato la signora Lucia a tenere vivo il legame con la comunità di origine e a tramandarlo alle nuove generazioni.

Daniela Palmieri

La prima media in visita alla Casa del Prof

Hanno ricevuto il libro di Analisi logica e fatto visita alla Casa del Prof. Pasquale Cacchio i 17 alunni di prima media dell’Istituto Comprensivo ‘Virgilio Salandra’, plesso di Castelluccio Valmaggiore, diretto dalla prof.ssa Maria Michela Ciampi

Nella mattinata di oggi i ragazzi hanno avuto modo di conoscere da vicino il ‘mondo’ del prof. Pasquale Cacchio e tutto ciò che lui amava e viveva: insieme ai loro docenti si sono recati nella Casa in via Porta del Pozzo e qui, accolti dal presidente della Fondazione La Picarella – Famiglia Patella e Carlo Ricchetti – ETS , ingegner Vittorio Pompa, hanno iniziato la visita. Punto di partenza è stato il piccolo studio del prof. Pasquale situato a piano terra, dove gli alunni hanno potuto osservare una prima parte di libri e disegni a matita – realizzati dal prof – incorniciati e affissi alle pareti, nonchè il dispositivo per il rilevamento metereologico. Questo strumento in particolare ha catturato la loro attenzione ed è più che comprensibile: si tratta di un’apparecchiatura installata più di trent’anni fa e che ha consentito al prof. Pasquale di raccogliere dei dati precisi e puntuali sul meteo locale, e a noi di capire quanto fossero all’avanguardia i suoi interessi culturali.

I ragazzi si sono guardati intorno vivamente incuriositi e hanno rivolto molte domande al presidente della Fondazione e ai loro insegnanti, che hanno illustrato loro le tante attività portate avanti dal prof. Pasquale nel corso degli anni: la musica (suonava il pianoforte e la fisarmonica), le arti figurative e plastiche (dipingeva e disegnava, inoltre realizzava artigianalmente maschere teatrali in cartapesta e altri materiali), i reperti fossili, i libri.

Riguardo alla musica, c’è da dire che si tratta di uno degli aspetti più vicini alla quotidianità degli alunni di Castelluccio Valmaggiore: molti di loro infatti suonano diversi strumenti, poichè frequentano il Laboratorio di musica della scuola, tenuto dalla prof.ssa Carmela De Michele, utile anche a preparare i ragazzi a suonare nella Banda musicale del paese.

Proseguendo la visita, i ragazzi sono rimasti poi stupiti dalla grande quantità di disegni e ritratti a matita, acquerelli e miniature realizzati dal prof. Pasquale nel corso della sua vita ed esposti sulle pareti della sua casa: la maggior parte dei disegni è situata al primo piano e qui, tra il volto di un compaesano e un autoritratto, gli alunni hanno anche riconosciuto vedute e scorci di Castelluccio Valmaggiore, tutti creati dal prof. con diverse tecniche. Anche i reperti trovati, raccolti e catalogati dal prof. Pasquale hanno destato la loro curiosità: i ragazzi li hanno osservati con attenzione e hanno voluto sapere da dove provenissero quei fossili e quei minerali.

Giunti in mansarda, gli alunni hanno avuto modo di vedere da vicino la rilegatrice per i libri e tutti gli strumenti utili alla costruzione manuale di un volume autoprodotto: sono rimasti molto sorpresi nello scoprire questo lato ‘artigiano’ del prof. Pasquale, che della cultura amava non solo l’aspetto intellettuale, ma anche quello pratico del ‘fare’.

Dopo una pausa all’aperto, ai ragazzi e agli insegnanti sono state consegnate le copie del libro Analisi logica della proposizione e del periodo, scritto e dedicato dal prof. Pasquale Cacchio agli alunni di Castelluccio Valmaggiore, da un’idea della prof.ssa Licia Izzo, che ha accompagnato la classe insieme ai docenti: prof. ssa Antonella Spadaro, insegnante di Italiano; prof.ssa Antonella Stampone; prof.ssa Sheila Ceprani; prof. Federico Pepe. Il libro, consegnato dal presidente della Fondazione e dal nipote del prof, Pietro Piccolomini, contiene tutti gli approfondimenti ed esempi lessicali che, durante i suoi anni di docente, il prof. Pasquale faceva annotare ai suoi alunni su appositi quadernini. Il prof. ci teneva moltissimo che i ragazzi comprendessero l’uso corretto delle parti del discorso attraverso frasi ed esempi di testo concreti, e voleva che questi appunti potessero essere da loro arricchiti e utilizzati. Da qui l’idea della prof.ssa Izzo, che suggerì al prof. di raccogliere e organizzare in un volumetto queste preziose lezioni.

Il libro è stato pubblicato dalla Fondazione La Picarella nel giugno 2023 e, all’epoca, il prof. Pasquale aveva in animo di consegnarlo ai ragazzi a settembre dello stesso anno. Purtroppo, il tempo a lui concesso non glielo ha permesso, perciò abbiamo ritenuto che abbinare la consegna dei volumi alla visita della sua Casa fosse il miglior modo per far conoscere da vicino ai giovani studenti di Castelluccio Valmaggiore una persona che ha dedicato tanta parte della sua vita ad accendere fari di cultura nelle menti e nei cuori di chi lo ha incontrato.

Fotogallery

Al termine della giornata, la Fondazione ha avuto un piccolo pensiero ricreativo per gli alunni, che nel tardo pomeriggio hanno trascorso tutti insieme un momento di allegra e golosa condivisione presso l’hamburgeria Enigma, di Castelluccio Valmaggiore.

Daniela Palmieri

L’Analisi logica: il libro scritto dal prof. Pasquale Cacchio per gli alunni di prima media

Saranno consegnate sabato 27 settembre agli alunni di prima media le copie del libro di Analisi logica scritto dal prof. Pasquale Cacchio e pubblicato dalla Fondazione La Picarella – Famiglia Patella e Carlo Ricchetti – ETS.

Con il nostro presidente, ingegner Vittorio Pompa, a partire dalle 9:30 accoglieremo nella Casa del Prof. gli alunni di prima media dell’Istituto Comprensivo ‘Virgilio Salandra’, plesso di Castelluccio Valmaggiore, diretto dalla prof.ssa Maria Michela Ciampi, che saranno accompagnati dal corpo docente formato da: prof.ssa Licia Izzo; prof.ssa Antonella Stampone; prof.ssa Sheila Ceprani; prof.ssa Marilena Leo; prof.ssa Antonella Spadaro; prof. Federico Pepe; prof. Stefano Dacchille. Gli alunni riceveranno il libro che il prof. Pasquale ha scritto e dedicato a loro e visiteranno la sua casa.

Il libro, dal titolo Analisi logica della proposizione e del periodo è un prontuario completo della sintassi italiana e dell’uso corretto delle parti del discorso, agile e scorrevole sia nella scrittura che nella grafica per semplificarne la lettura. Ottimo da utilizzare come supporto al libro di testo, ogni argomento trattato al suo interno si presenta ricco di esempi e note esplicative per guidare i ragazzi ad una più approfondita conoscenza del meraviglioso universo lessicale della nostra lingua.

Com’è noto a chi conosceva il prof. Pasquale, tra i molteplici interessi da lui coltivati, al primo posto, come fondamento di tutto il sapere che si può costruire dopo, c’era la passione e la curiosità per lo studio e la conoscenza della lingua italiana in tutte le sue sfumature, dialetti e minoranze linguistiche, come dimostrato anche dalla sua tesi di laurea, dal titolo Il problema delle antinomie semantiche.

Con la consegna delle copie del libro di Analisi logica ai ragazzi non solo vogliamo dare continuità e completamento al lavoro del prof. Pasquale, ma anche fare in modo che la sua cultura sia utile e fruibile alle nuove generazioni.

Daniela Palmieri

Locandina realizzata da Giulia Maione

Forum conclusivo del Corso di formazione Educare alla parità di genere e prevenire ed agire nella violenza di genere

Promosso da Rotary Club Foggia, in collaborazione con la Fondazione La Picarella – Famiglia Patella e Carlo Ricchetti – ETS e le associazioni Crescere Onlus e Istituto Life, con il patrocinio del Comune di Foggia e il partenariato della Fondazione Monti Uniti di Foggia e la Banca di Credito Cooperativo San Giovanni Rotondo, questo interessante incontro svoltosi nel tardo pomeriggio di giovedì 18 settembre ha visto la partecipazione di un variegato pubblico tra docenti, operatori sociali e genitori.

Nella bella sala ‘Rosa del Vento’ della Fondazione Monti Uniti, i relatori intervenuti hanno evidenziato gli aspetti pratici e operativi – prevenzione, tutela, servizi – utili a contrastare il fenomeno della violenza di genere, purtroppo sempre più diffuso, e che non di rado ha come ‘protagonisti’ anche i giovanissimi.

I lavori hanno avuto inizio con i saluti dell’avv. Elvira Prencipe, presidente del Rotary Club Foggia; della prof.ssa Maria Aida Episcopo, sindaca del Comune di Foggia;del cav Pasquale Marchese, sindaco del Comune di Castelluccio Valmaggiore; dell’ingegner Vittorio Pompa, presidente della Fondazione la Picarella, che ha ricordato la nostra fondatrice, la nobildonna Maria Patella.

Punto di partenza del Forum, la scuola come luogo di osservazione del comportamento e delle modalità di socializzazione di bambini e ragazzi, poichè attraverso uno sguardo attento è possibile evincere la presenza di eventuali situazioni di disagio familiare. Questa tematica, trattata durante gli incontri del Corso di formazione, è stata ben spiegata dal dottor Giuseppe Mammana, psichiatra forense e psicoterapeuta, nonchè direttore scientifico del Corso, che ne ha individuato l’origine nelle relazioni di attaccamento disfunzionale con le figure genitoriali: l’insicurezza che ne deriva infatti predispone il bambino o la bambina a vivere da adulti una condizione relazionale di ‘vittima’ e/o ‘carnefice’, e quindi più facilmente inclini a instaurare legami di dipendenza affettiva con soggetti maltrattanti o a sviluppare essi stessi comportamenti maltrattanti.

Molto può fare la scuola al fine di prevenire e, talvolta, ‘correggere’ determinati comportamenti: come illustrato dalla prof.ssa Antonella Quarato, docente, è fondamentale affiancare alle attività didattiche anche attività ludico/ricreative di gruppo, mirate a far sperimentare concretamente, a bambini e ragazzi, il valore del rispetto delle peculiarità uomo/donna e la ricchezza della complementarità. Già a partire dalla primaria, i bambini possono essere impegnati in giochi educativi come la ‘staffetta della collaborazione’, o ‘il gioco delle coppie inclusive’, che si basa sull’intercambiabilità di professioni e mestieri: il fine è quello di abbattere gli stereotipi di genere che incasellano determinati lavori come esclusivo appannaggio di uomini o donne. Ovviamente, la tipologia delle attività varia in base all’età del gruppo classe: con i ragazzi dai 14 ai 18 anni si deve lavorare prevalentemente sul piano cognitivo e un’attività utile può essere, ad esempio, quella di far scrivere loro una ‘lettera contro la violenza’ ad un destinatario a scelta: si tratta di un’attività utile a mettere fuori le emozioni, riconoscerle ed elaborarle. Resta però il fatto, ha concluso la relatrice, che alla base di tutto il lavoro che la scuola può fare c’è sempre il nucleo familiare a fungere da pilastro fondamentale nella formazione dei ragazzi: l’importanza di dire anche dei sani ‘no’ ai propri figli li predispone a gestire in modo più funzionale la normale frustrazione che deriva da un rifiuto, da un brutto voto o da un’aspettativa mancata.

Sempre riguardo alla prevenzione della violenza di genere, la prof.ssa Maria Alba Pugliese, dirigente scolastica, ha evidenziato come la Convenzione di Istanbul del 2011, primo trattato che affronta il tema giuridicamente nella sua interezza – prevenzione, protezione delle vittime di violenza di genere, persecuzione penale dei reati e promozione di politiche integrate per arginare il fenomeno – sia un complesso di norme relativamente recente, perciò non ci sarebbe molto da stupirsi se il principio della parità di genere faccia fatica a rimuovere stereotipi profondamente radicati e ad attecchire. Lo stesso discorso vale per la legge n. 107 del 13 luglio 2015, che impone alle scuole di promuovere l’educazione alla parità di genere e la prevenzione di violenza e discriminazioni: trattandosi di una normativa introdotta una decina d’anni fa, i retaggi sono ancora molto forti e, in buona sostanza, siamo ancora agli inizi di un’operazione di prevenzione e educazione. Altro aspetto evidenziato dalla relatrice è poi quello legato al mondo del lavoro: se la scuola fornisce gli strumenti educativi per insegnare agli adulti di domani a costruire un mondo fondato sui princìpi di parità di genere, questo dovrebbe poi tradursi anche sul piano lavorativo e sulla capacità di creare ambienti che favoriscano pari opportunità di crescita.

Il tema della violenza di genere nell’ambito del diritto penale, affrontato dall’avv. Giulio Treggiari, penalista del Foro di Foggia, ha inevitabilmente posto l’accento sul ‘Codice rosso’, ossia la legge che a partire dal 2019 prevede l’introduzione di nuovi reati – come il revenge porn -, l’inasprimento delle pene per chi commette reati di violenza e stalking e l’utilizzo di strumenti deterrenti – come il braccialetto elettronico – per contenere e controllare i comportamenti persecutori di uno stalker. La legge trova la sua applicazione nell’ambito familiare, delle relazioni affettive e della violenza di genere: tutti contesti in cui, ancora una volta, si rivela l’urgenza di lavorare sulla prevenzione e sulla promozione dell’importanza dell’indipendenza economica come primi strumenti di affermazione di sè stessi e della propria libertà.

Tra i contesti lavorativi che favoriscono la promozione della parità di genere c’è la BCC San Giovanni Rotondo, rappresentata dal suo direttore generale, dott. Luca Pin, che nel corso del suo intervento al Forum ha sottolineato come la centralità della persona sia un principio guida fondamentale per il suo gruppo di lavoro: la BCC San Giovanni Rotondo lo scorso dicembre ha infatti ricevuto la Certificazione Parità di Genere, un riconoscimento che si inserisce nell’ambito delle iniziative per le Pari opportunità del PNRR e attesta le misure adottate da un’azienda per favorire inclusività e valorizzazione della diversità.

Un valido strumento di supporto e vicinanza alle famiglie con minori e anziani presente sul territorio è fornito dall’associazione AdiFam, rappresentata dall’avv. Raffaele di Mauro, che ha sottolineato soprattutto l’importanza dell’esempio concreto quotidiano da mostrare ogni giorno a bambini e ragazzi per educarli al meglio al rispetto dell’altra persona e alla parità di genere.

Le conclusioni di questa istruttiva giornata, che ci ha reso tutte e tutti più consapevoli, sono state affidate alla prof. Irene Sasso, componente del CdA della Fondazione Monti Uniti e al dott. Renato Martino, assistente del governatore del Distretto 2120 Rotary International, che hanno evidenziato come dai temi trattati, attualissimi, siano scaturite riflessioni importanti e condivise.

Daniela Palmieri

Messa in suffragio del professor Pasquale Cacchio

In occasione del secondo anniversario della scomparsa del caro professor Pasquale Cacchio sarà celebrata la Santa Messa giovedì 4 settembre, alle ore 18:30 presso la chiesa di San Giovanni Battista, a Castelluccio Valmaggiore.

A Foggia, il Forum conclusivo del Corso sulla prevenzione della violenza di genere

Si terrà giovedì 18 settembre presso la sala ‘Rosa del Vento’ della Fondazione dei Monti Uniti a Foggia il forum conclusivo del Corso di formazione sulla prevenzione della violenza di genere, svoltosi da marzo a giugno 2025 presso la sede della Fondazione La Picarella – Famiglia Ricchetti e Carlo Patella – ETS a Castelluccio Valmaggiore e che ha visto la partecipazione di insegnanti, genitori e operatori sociali interessati ad approfondire questa sensibile tematica.

Come già anticipato ai corsisti, il forum conclusivo sarà incentrato sugli aspetti legali e sui servizi attivi sul territorio – scuola, servizi sociali, associazionismo – come strumento di contrasto ai fenomeni maltrattanti.

Al termine dell’incontro sarà rilasciato l’attestato di frequenza.

Vi aspettiamo!

La casa del prof

La casa del prof ha aperto le sue porte nel tardo pomeriggio di ieri, giovedì 14 agosto, a coloro che hanno voluto omaggiare il professor Pasquale Cacchio.

Con il presidente della Fondazione La Picarella – Famiglia Patella e Carlo Ricchetti- ETS, ingegner Vittorio Pompa, sono state ripercorse le tappe della biografia e dell’immensa e intensa attività culturale del caro prof, la cui personalità era un insieme di perspicacia, sensibilità e vivace creatività.

La targa commemorativa a lui dedicata, scoperta dal nipote del professore, Pietro Piccolomini, fissa nel tempo la sua presenza e il suo passaggio in una vita vissuta da persona libera e coerente con il suo spirito.

Parole affettuose e piene di amore e stima sono state pronunciate per lui da chi lo ha conosciuto, vissuto e ci si è confrontato: il professor Pasquale sapeva dialogare con tutti e di tutto, e amava sia la compagnia degli altri che quella di sè stesso. A ricordarlo fervidamente, anche l’ingegner Michele Caporaso, parente del professore, che ne ha colto il dono – divino – di saper restare impresso nei cuori e nelle menti delle persone che hanno avuto la possibilità di incontrarlo lungo il proprio percorso e parlarci, anche per poco.

Tra il pubblico presente: l’assessore Osvaldo Di Letizia, in rappresentanza del sindaco di Castelluccio Valmaggiore, Pasquale Marchese, indisposto; il presidente del Consiglio comunale, Pasquale Festa; il presidente dell’Associazione culturale Daunia &Sannio, Pasquale Antonio Frisi, di cui il professor Pasquale era socio fondatore; il direttore del Sistema Museale, Pasquale Bloise, nonchè del Museo Valle del Celone, a cui il professor Cacchio ha donato una gran quantità di reperti fossili del Pleistocene, da lui ricercati, trovati e catalogati nei pressi dell’omonimo fiume di valle; i presidenti di tutte le Associazioni locali.

Dopo questo fiume di parole – sempre incomplete per descrivere la complessità della personalità del professor Pasquale – la sua casa continua a parlare, ancora più potente.

Daniela Palmieri

E’ possibile scaricare il download del testo integrale di presentazione, scritto e tenuto dall’ingegner Vittorio Pompa, presidente della Fondazione La Picarella – Famiglia Patella e Carlo Ricchetti – ETS

La casa del prof

Visita all’abitazione del professor Pasquale Cacchio e scopertura della targa commemorativa

Sarà inaugurata giovedì 14 agosto “La casa del prof”, luogo di condivisione culturale fortemente voluto dal professor Pasquale Cacchio, studioso poliedrico castelluccese e componente CdA della Fondazione La Picarella – Famiglia Patella e Carlo Ricchetti – ETS.

A partire dalle ore 18:00 ci riuniremo in via Porta del Pozzo, nello spazio antistante l’abitazione, dove ci sarà la scopertura di una targa lapidea dedicata alla memoria del caro professore.

Il suo ricordo è sempre vivo in ognuno di noi e non potrebbe essere diversamente, perchè la presenza del professor Pasquale si respira in ogni angolo della sua casa: lo ritroviamo nei numerosi libri da lui raccolti, letti e conservati, compagni fedeli e sempre presenti nella sua vita di intellettuale; e tanti altri ne ha scritti e pubblicati, rilegandoli lui stesso. Lo ritroviamo nella sua amata mansarda, da cui osservava e studiava le costellazioni.

La porta d’ingresso sempre aperta, per dare ospitalità, cibo e calore ai gatti della zona, di cui amava prendersi cura.

Per chi vorrà, sarà possibile visitare la casa, donata dal professor Pasquale Cacchio alla Fondazione La Picarella, affinchè tutto ciò che di più prezioso aveva – la cultura – venga custodito, tramandato e mai dimenticato.

Vi aspettiamo!

Daniela Palmieri

Progetto grafico: Giulia Maione

Storie dal mare: lettura creativa scientifica

Mercoledì 2 luglio, ore 17:00 al Museo Valle del Celone

Generazione possibile: affrontare il disagio, sognare il domani

Incontro al Circolo Unione Lucera, venerdì 13 giugno alle ore 19:00

Quinto incontro del Corso sulla prevenzione della violenza di genere

Si è concluso quest’oggi il Corso di formazione dal titolo Educare alla parità di genere e prevenire ed agire nella violenza di genere, promosso dalla Fondazione La Picarella – Famiglia Patella e Carlo Ricchetti – ETS, in collaborazione con l’Associazione Crescere Onlus.

Focus dell’incontro odierno, l’assoluta necessità di prevenzione dei comportamenti maltrattanti, attraverso la messa in campo di azioni educative mirate da svolgere nelle scuole, in sinergia con le figure professionali di supporto psicologico.

Come spiegato dal dottor Giuseppe Mammana, psichiatra forense e direttore scientifico del Corso, la relazione matrattato/maltrattante si attua in quella che viene denominata la Sindrome di Stoccolma e che implica, a vari livelli, una dipendenza affettiva della vittima con il suo carnefice. L’origine di questa affettività insana risiede nelle relazioni di attaccamento disfunzionale con le figure genitoriali. Si tratta, purtroppo, di dinamiche sempre più diffuse e spesso anche dovute a situazioni di fragilità personali, carenza di strumenti educativi o difficoltà oggettive dei genitori a gestire la quotidianità.

Perciò è fondamentale che le azioni di prevenzione e gli interventi di supporto, laddove necessario, si rivolgano all’intero nucleo familiare e non soltanto al singolo.

Il Corso, accreditato sulla piattaforma S.O.F.I.A. del M.I.M., è frutto del protocollo d’intesa tra la Fondazione La Picarella, l’Associazione Crescere Onlus, l’Istituto Life e l’Istituto Comprensivo Virgilio Salandra, con il partenariato di Rotary Club Foggia e Banca di Credito Cooperativo di San Giovanni Rotondo (FG).

A chiusura dei lavori, è stato consegnato ai corsisti l’Attestato di partecipazione dal presidente della Fondazione, ingegner Vittorio Pompa, e dall’assistente sociale Rosa Petitti, componente Cda della Fondazione.

Grazie a tutte e a tutti e alla prossima!

Daniela Palmieri

Quarto incontro del Corso sulla prevenzione della violenza di genere

E’ giunto al quarto incontro il Corso di formazione dal titolo Educare alla parità di genere e prevenire ed agire nella violenza di genere, promosso dalla Fondazione La Picarella – Famiglia Patella e Carlo Ricchetti – ETS, in collaborazione con l’Associazione Crescere Onlus.

In aula, il dottor Gaetano D’Alessandro, psicologo e psicoterapeuta, che con il coinvolgimento diretto dei corsisti ha affrontato il tema dell’educazione affettiva e sentimentale a partire da un quesito, tanto semplice nelle sue singole parti – è stato infatti chiesto ai corsisti di fornire una personale definizione di essere umano, uomo e donna – quanto complesso nel suo insieme: come fare a conciliare il principio della parità di genere con il riconoscimento e il rispetto delle peculiari diversità tra uomo e donna? Dai feedback scaturiti tra i partecipanti, è emerso che la parità di genere – e quindi, il principio di uguaglianza – va messa in pratica attraverso il riconoscimento indistinto di dignità, diritti e doveri di ogni essere umano, uomo o donna che sia. Da questa base, si costruisce poi l’educazione alla diversità – fisica, biologica, psicologica – tra uomo e donna, che è consapevolezza di sè e dell’altra persona, è ricchezza reciproca.

Educare all’affettività e ai sentimenti significa infatti insegnare ai propri figli e alunni a riconoscere l’altra persona, le sue caratteristiche peculiari e il suo valore individuale: come fare? Attraverso la comunicazione, il dialogo e, soprattutto, l’esempio quotidiano.

Con il dottor Giuseppe Mammana, psichiatra forense e direttore scientifico del Corso, vi diamo appuntamento al quinto e ultimo incontro, che si terrà mercoledì 4 giugno, presso la sede della Fondazione: oltre a fare il punto della situazione, con il consueto spazio dedicato al confronto tra relatori e partecipanti, saranno consegnati gli attestati ai corsisti.

Non mancate!

Daniela Palmieri

Prevenzione della violenza di genere: terzo incontro del Corso di formazione

Terzo incontro del Corso di formazione dal titolo Educare alla parità di genere e prevenire ed agire nella violenza di genere, promosso dalla Fondazione la Picarella – Famiglia Patella e Carlo Ricchetti – ETS, in collaborazione con l’Associazione Crescere Onlus.

In continuità con la tematica trattata durante il secondo incontro, incentrata sulla figura della persona maltrattata e il trauma subito, il focus di quest’oggi ha riguardato l’artefice dei comportamenti violenti: il maltrattante, il suo profilo e la cura. A delinearne caratteristiche e tratti della psiche, la dottoressa Rossella Fatano, psicologa e psicoterapeuta, intervenuta in collegamento, che ha evidenziato come nel soggetto maltrattante possano spesso essere presenti il disturbo borderline o il disturbo narcisistico della personalità, oltre a dinamiche familiari disfunzionali.

Dai numerosi feedback scaturiti in aula tra i partecipanti, guidati dal dottor Giuseppe Mammana, psichiatra forense e direttore scientifico del Corso, è infatti emersa una riflessione condivisa: l’importanza di educare alla gestione della frustrazione che deriva da un rifiuto, soprattutto nelle relazioni di coppia.

Sarà proprio l’educazione alle relazioni affettive e sentimentali il tema portante del prossimo incontro, che si svolgerà lunedì 12 maggio. Relatori in aula: il dottor Gaetano D’Alessandro, psicologo e psicoterapeuta e il dottor Luigi De Michele, medico e psicoterapeuta.

Vi aspettiamo!

Daniela Palmieri

Secondo incontro del Corso di formazione sulla prevenzione della violenza di genere

Proseguono gli incontri del Corso di formazione dal titolo Educare alla parità di genere e prevenire ed agire nella violenza di genere, promosso dalla Fondazione La Picarella – Famiglia Patella e Carlo Ricchetti – ETS, in collaborazione con l’Associazione Crescere Onlus.

Focus del secondo appuntamento: il profilo psicologico della persona maltrattata e il trauma subito, con le strategie di intervento messe in campo dagli specialisti del settore. L’argomento in questione è stato trattato dalla dottoressa Rossella Fatano, psicologa e psicoterapeuta, intervenuta in video collegamento, che ha dialogato con i partecipanti e con il dottor Giuseppe Mammana, psichiatra forense e direttore scientifico del Corso.

Tante le domande rivolte alla dottoressa Fatano e gli spunti di riflessione confluiti nel dibattito finale che ha coinvolto tutti i corsisti: oltre a far luce sulla psiche della persona vittima di violenza – fisica, psicologica, economica – ci si è interrogati sul ruolo della famiglia, sul rapporto uomo/donna e sulla gestione della comunicazione con gli adolescenti. Un tema, quello della prevenzione della violenza di genere, che inevitabilmente ne chiama in causa molti altri.

I lavori riprenderanno lunedì 28 aprile, con al centro la figura del maltrattante, il suo profilo e la cura. Interverranno la dottoressa Rossella Fatano, in video collegamento, e il dottor Giuseppe Mammana, in aula.

Al prossimo incontro!

Daniela Palmieri

Corso di formazione sulla prevenzione della violenza di genere: primo incontro

Primo incontro del Corso di formazione dal titolo Educare alla parità di genere e prevenire ed agire nella violenza di genere, promosso dalla Fondazione la Picarella – Famiglia Patella e Carlo Ricchetti – ETS in collaborazione con l’Associazione Crescere Onlus.

I lavori hanno avuto inizio con la presentazione dei contenuti del Corso e la visione del film L’amore sbagliato (2015), del regista Claude Michel Rome, a cui ha fatto seguito un dibattito tra tutti i partecipanti, che si sono confrontati con domande e riflessioni sul tema dell’educazione affettiva, introdotto dal dottor Giuseppe Mammana, psichiatra forense e psicoterapeuta, nonchè direttore scientifico del Corso.

Ad accogliere gli iscritti, il presidente della Fondazione La Picarella – Famiglia Patella e Carlo Ricchetti – ETS, ingegner Vittorio Pompa, e la dottoressa Rosa Petitti, assistente sociale e componente Cda della Fondazione. Presente la professoressa Giovanna De Lorenzis, assessore alla Cultura del Comune di Castelluccio Valmaggiore, che ha portato i saluti del sindaco, cav. Pasquale Marchese.

Il secondo appuntamento, che si terrà lunedì 14 aprile, avrà come focus la figura del maltrattato e del trauma subito, con le strategie di cura e intervento connesse. Relatrice del secondo incontro, la dottoressa Rossella Fatano, psicologa e psicoterapeuta. A seguire, dibattito e confronto aperto tra i partecipanti.

Alla prossima!

Daniela Palmieri

Conferimento Cittadinanza onoraria

Cerimonia di Conferimento della Cittadinanza onoraria

Prevenire e agire sulla violenza di genere: al via il Corso di formazione

La violenza di genere è il focus su cui sarà incentrato il nuovo Corso di formazione gratuito erogato dalla Fondazione La Picarella, presieduta dall’ingegner Vittorio Pompa.

L’iniziativa, dal titolo Educare alla parità di genere e prevenire ed agire nella violenza di genere, è realizzata in collaborazione con l’Associazione Crescere Onlus, provider ECM, presieduta dalla signora Rita Vurchio, e affronta la tematica dell’educazione affettiva e di tutti gli aspetti correlati ai fenomeni maltrattanti avvalendosi dell’intervento di professionisti provenienti da diversi settori: dal contesto psicologico ed educativo, a quello legale, sociale e dei servizi presenti sul territorio. Il Corso si rivolge a docenti e personale ATA delle scuole di ogni ordine e grado, educatori e genitori.

Con la direzione scientifica del dottor Giuseppe Mammana, psichiatra forense e psicoterapeuta, il Corso di formazione inizierà lunedì 31 marzo e sarà articolato in 5 incontri della durata di 3 ore ciascuno: tutti i dettagli riguardanti la calendarizzazione degli incontri, i contenuti del corso e gli interventi dei relatori sono disponibili sulla piattaforma S.O.F.I.A. del Mim, dove è possibile accreditarsi con i seguenti codici di accesso:

Progetto: Educare alla parità di genere e prevenire ed agire nella violenza di genere Evento: 98069 Edizione: 146747

La partecipazione è aperta ad un massimo di 25 iscritti, per cui le domande saranno accolte in ordine di arrivo. Oltre ai crediti formativi, al termine del corso sarà rilasciato un Attestato di partecipazione a tutti i frequentanti.

L’iniziativa è frutto del protocollo d’intesa tra la Fondazione La Picarella, l’Associazione Crescere Onlus, l’Istituto Life e l’Istituto Comprensivo “Virgilio Salandra”, con il partenariato di: Rotary Club Foggia e Banca di Credito Cooperativo di San Giovanni Rotondo (Fg).

Vi aspettiamo!

Daniela Palmieri

Presentazione del libro L’utopia tra le nebbie della memoria, a Lucera

Si terrà sabato 1 marzo alle ore 18:00 presso il Circolo Unione di Lucera la presentazione del volume L’utopia tra le nebbie della memoria – appunti di un naufragio- di Gianni Palumbo

Premio letterario nazionale ‘Federico II – Daunia&Sannio’ – VI Edizione 2025

Bando scaricabile qui

Il dottor Mammana al programma di Rai 3 “Genitori, che fare?”

Sarà ospite in studio al programma televisivo di Rai 3 “Genitori, che fare?” il dottor Giuseppe Mammana, psichiatra e psicoterapeuta, nel corso della puntata dedicata al consumo di psicofarmaci tra i giovanissimi in onda venerdì 20 dicembre alle ore 15:20.

Il programma, condotto da Gianni Ippoliti, indaga e approfondisce le delicate tematiche con cui i genitori di oggi sono chiamati a confrontarsi al fine di gestire al meglio eventuali situazioni di disagio dei loro figli. Nella fattispecie, la puntata di venerdì 20 dicembre punterà i riflettori sul consumo arbitrario di psicofarmaci da parte dei ragazzi, che spesso li assumono senza una prescrizione medica alla base.

Questo infatti è il dato emerso dal report E.S.P.A.D. (European School survey Project on Alchool and other Drugs) del 2023/2024 presentato in Parlamento dal Dipartimento per le Politiche antidroga, che nella relazione annuale ha evidenziato un incremento del consumo di psicofarmaci tra la platea dei ragazzi di età compresa tra i 15 e i 19 anni, che se li procurano in autonomia.

Tutti gli aspetti legati a questo fenomeno (compresa l’esistenza di “luoghi di spaccio” virtuali di queste sostanze) saranno analizzati e spiegati dal dottor Mammana e dagli esperti presenti in studio a “Genitori, che fare?”, i quali risponderanno alle domande poste da genitori e ragazzi del pubblico.

Il dottor Giuseppe Mammana, psichiatra e psicoterapeuta, è altresì presidente di A.Cu.Di.Pa. (Associazione Cura Dipendenze Patologiche), nonchè direttore scientifico dei Corsi di formazione per genitori e insegnanti erogati dalla Fondazione “La Picarella, famiglia Patella e Carlo Ricchetti ETS”.

di Daniela Palmieri

Premio letterario nazionale “Federico II – Daunia&Sannio” – VI edizione: aperte le iscrizioni

Convegno Valle del Celone e Area dei Monti Dauni

Calendario eventi Natale 2024

Premio alla memoria professor Pasquale Cacchio

Conferito il Premio alla memoria professor Pasquale Cacchio nel corso della cerimonia del Premio letterario nazionale “Federico II – Daunia&Sannio”, tenutasi lo scorso 9 novembre presso il Convitto nazionale “Ruggero Bonghi” di Lucera.

La pergamena in memoria del professor Cacchio è stata consegnata dal presidente dell’Associazione culturale “Daunia&Sannio”, Pasquale Antonio Frisi, al presidente della Fondazione “La Picarella-Famiglia Patella e Carlo Ricchetti ETS”, Vittorio Pompa, nonché all’assessora alla Cultura del Comune di Castelluccio Valmaggiore, Giovanna De Lorenzis e al nipote del professor Cacchio, Pietro Piccolomini.

La consegna della pergamena è stata preceduta da un momento di ricordo dell’attività di intellettuale e scrittore del professore, attraverso la lettura dei versi “ll canto del chiù” contenuti nella sua poesia “La parete del cielo” ( raccolta “Frantumi”- settembre 2015). La lettura del brano è stata eseguita dal vice-presidente della Fondazione “La Picarella-Famiglia Patella e Carlo Ricchetti ETS”, Vito De Girolamo, presentatore dell’evento di premiazione, con l’accompagnamento musicale del pianista Mario Rucci.

Ricordiamo che il professor Pasquale Cacchio, oltre a ricoprire il ruolo di componente del Consiglio di amministrazione della nostra Fondazione, è stato anche socio fondatore dell’associazione culturale “Daunia&Sannio”, promotrice del Premio letterario giunto alla quinta edizione.

di Daniela Palmieri

Premio letterario nazionale “Federico II – Daunia&Sannio” a Lucera

Si terrà sabato 9 novembre alle ore 17:30 presso il Convitto nazionaleRuggero Bonghi” a Lucera la cerimonia del Premio letterario nazionaleFederico IIDaunia&Sannio“, giunto alla quinta edizione.

Nel corso della cerimonia sarà conferito un premio alla memoria del professor Pasquale Cacchio, compianto componente del Consiglio d’amministrazione della nostra Fondazione e socio fondatore dell’Associazione culturale “Daunia&Sannio”, promotrice del concorso letterario, che si articola in tre sezioni: 1) Poesia italiana 2) Poesia dialettale 3) Narrativa.

Va ricordato che il professor Cacchio, oltre alla sua qualità di socio fondatore, per lunghi anni ha ricoperto il ruolo di Commissario per la valutazione delle opere partecipanti alla sezione Narrativa del citato concorso letterario”, afferma il presidente dell’Associazione culturale “Daunia&Sannio”, Pasquale Antonio Frisi.

Esprime gratitudine e soddisfazione il presidente della Fondazione, ingegner Vittorio Pompa: “A nome del Consiglio di amministrazione non mi resta che esprimere soddisfazione e gratitudine a lei e all’associazione che rappresenta per voler legare, come descritto in precedenza, il nome del prof. Pasquale Cacchio all’importante Premio letterario nazionale ‘Federico II – Daunia&Sannio’, al quale auguro sempre maggiori successi”.

Santa Messa in ricordo del professor Pasquale Cacchio

Giovedì 5 settembre, alle ore 18:30, nella chiesa di Santa Maria della Grazie, sarà celebrata la Santa Messa per omaggiare la memoria del professor Pasquale Cacchio, caro concittadino e consigliere della Fondazione “La Picarella- famiglia Patella e Carlo Ricchetti” ETS, nel primo anniversario della scomparsa.

La messa si terrà a Santa Maria delle Grazie e non nella chiesa di San Giovanni Battista, come precedentemente comunicato, per la celebrazione del triduo di Santa Maria Bambina.

– L’intervista al dottor Gaetano Mari-

In vista della presentazione della pubblicazione del dottor Gaetano Mari, docente di Matematica ed esperto in Scienze Attuariali – branca della Statistica che si occupa di Finanza e Bilanci previdenziali – , gli abbiamo rivolto qualche domanda sul lavoro di ricerca storica condotto sugli aspetti demografici della popolazione castelluccese vissuta nei tre secoli che vanno dal tardo 500 all’Unità d’Italia.

1) Dottor Mari, come è nata l’idea di compiere questa ricerca di dati anagrafici e storici in un periodo -il 1970- in cui non c’era la digitalizzazione dei documenti?

L’idea di svolgere questa ricerca mi è stata suggerita da un docente di Foggia, il professor Luigi Di Comite, a conclusione del mio percorso di studi in Scienze Statistiche a Bari, presso la Facoltà di Economia e Commercio. Dopo i due anni, bisognava presentare una tesi finale per poi specializzarsi. Perciò, dopo il biennio e prima della specializzazione in Scienze Attuariali che feci a Roma, lavorai su questa tesi. L’argomento della tesi mi fu affidato perchè il professor Di Comite, in quel periodo, stava portando avanti una ricerca sui dati demografici delle popolazioni in provincia di Foggia vissute all’epoca. Perciò, poichè io sono di Castelluccio, ho svolto la ricerca qui sul posto.

Riguardo alla reperibilità dei dati, ho consultato i registri parrocchiali della Chiesa di San Giovanni Battista, di Castelluccio. All’epoca c’era don Martino, che mi ha mostrato tutto l’archivio documentale in loro possesso: si trattava di registri scritti a mano dai sacerdoti dei secoli scorsi, che annotavano – minuziosamente e in bella grafia – i nomi dei battezzati, dei loro genitori e di madrine e padrini di Battesimo. Sono dati registrati con molta precisione, perchè all’epoca, quando c’era una nascita, il rito del Battesimo avveniva il giorno stesso, o al massimo il giorno dopo. Sui registri era inoltre annotato anche il giorno di nascita del bambino, oltre a quello del Battesimo.

Oltre ai nomi dei battezzati, in archivio era presente un’altra interessante sezione denominata “Stati delle Anime”, che era un vero e proprio “censimento” della popolazione vivente: una “schedatura”dei nuclei familiari presenti in paese, completa di indirizzo dell’abitazione. Questi registri, più un interessante volume – scritto in latino – sui fatti storici, che spazia anche sulle vicissitudini delle Diocesi di Troia e Castelluccio, sono state le fonti da cui ho attinto, insieme ai dati documentali raccolti dal canonico De Palma.

2) Proviamo a fare una lettura dei dati statistici da lei raccolti: quali sono stati gli aspetti salienti emersi dalla sua ricerca?

I dati che riguardano il periodo compreso tra 1580 e il il 1860 (quindi prima dell’Unità dell’Italia) si riferiscono ad una fase in cui non c’erano flussi migratori, per cui la popolazione era stanziale e il margine di precisione delle informazioni raccolte è poco approssimativo. In linea di massima, possiamo dire che c’era una più alta natalità di cittadini maschi -105/106 maschi ogni 100 femmine – , ma anche una più alta mortalità dei maschi rispetto alle femmine, soprattutto verso i 20 anni di età: in questa fase della vita, i numeri di maschi e femmine tendono ad equipararsi. La più alta mortalità dei maschi si spiega, in linea generale, col fatto che questi erano più esposti delle femmine alla vita lavorativa all’esterno. Ma dai dati emerge che anche nella primissima infanzia c’era un’alta mortalità: un’espressione tipica dell’epoca era infatti “Suonava spesso la campanella”. Cosa vuole dire? Ecco, ogni volta che c’era la nascita di un bambino o una bambina che moriva subito dopo, c’era il suono di una campanella che si propagava per tutto il paese.

C’è poi da aggiungere che prima dell’Unità d’Italia c’era la baronia, perciò la produzione agricola era appena sufficiente a coprire il fabbisogno della popolazione. Dal grafico possiamo vedere che la produzione agricola si incrementa a partire dal 1800 e, parallelamente a questo incremento, anche il numero delle nascite sale: nel 1800 la popolazione castelluccese raggiungeva circa i 3000 abitanti. Dopo l’Unità d’Italia, dal 1879 al 1889 a Castelluccio c’era una media di 150 nascite l’anno. Il dato da evidenziare, però, è anche il fatto che parallelamente all’aumento delle nascite c’è stata anche l’impennata dei flussi migratori: questo fenomeno è inevitabile, perchè con l’Unità d’Italia c’è stata anche l’introduzione della leva obbligatoria e della tassa sul macinato, perciò le persone hanno cominciato a cercare altrove migliori condizioni di vita.

3) Dottor Mari, lei ha condotto questa ricerca quando era un giovane studente di Statistica. Qual è stata la sua esperienza lavorativa successiva in quest’ambito?

Dunque, a conclusione del percorso biennale in Scienze Statistiche a Bari ho discusso questa tesi, nel 1971. Poi mi sono specializzato a Roma in Scienze Attuariali, dove nel 1975 ho conseguito la laurea. Dopo la laurea ho partecipato a diversi concorsi e, nel frattempo, insegnavo Matematica alle scuole superiori. Vinsi il concorso presso il Gruppo Banco di Napoli – Cassa del Mezzogiorno e andai a lavorare alla sede di Napoli come attuario: mi occupavo di bilanci previdenziali e feci dei corsi di perfezionamento e master all’estero, tra cui Londra, dove ho vissuto per più di 5 anni, e New York. Sono stato dirigente della Finanza a Medio termine. Poi, una volta conclusa l’esperienza lavorativa col Banco di Napoli – Cassa del Mezzogiorno, ho ripreso ad insegnare Matematica, a Verona, dove vivo attualmente.

Mi sono poi dedicato a scrivere delle poesie in dialetto castelluccese sulle storie del paese, con il professor Cacchio, grazie al quale ho avuto modo di approfondire soprattutto l’aspetto linguistico delle espressioni dialettali: il vocabolario sulle parole in castelluccese scritto da lui è stata una fonte validissima che mi ha aiutato molto.

Riteniamo che il lavoro svolto dal dottor Mari vada preservato e tramandato” conclude l’ingegner Vittorio Pompa, presidente della Fondazione “La Picarella – Famiglia Patella e Carlo Ricchetti ETS”, “per questo motivo siamo stati felici di raccogliere questi preziosi dati in una pubblicazione, che andrà ad arricchire la nostra biblioteca e potrà essere consultabile e fruibile da studenti e da quanti vogliono approfondire la conoscenza dei fatti storici della nostra comunità”.

di Daniela Palmieri

Presentazione libro

La Fondazione “La Picarella- Famiglia Patella e Carlo Ricchetti ETS” è lieta di presentare la pubblicazione dal titolo “Nascite e struttura della popolazione di Castelluccio Valmaggiore, 1580 – 1860”, del dottor Gaetano Mari, che si terrà sabato 17 agosto, ore 17:30 presso la Casa del Parco.

Il dottor Mari ha condotto una ben documentata ricerca di dati statistici che riguardano tutti gli aspetti demografici dei cittadini castelluccesi vissuti nei secoli scorsi; le informazioni raccolte sono poi confluite nella Tesi di Diploma discussa dallo stesso autore nel 1971.

L’argomento della tesi aveva suscitato la curiosità e l’interesse del compianto professor Pasquale Cacchio, studioso e profondo conoscitore dei fatti storici e culturali del suo amatissimo paese, che ha fortemente voluto questa pubblicazione. La Fondazione, presieduta dall’ingegner Vittorio Pompa, ha accolto con entusiasmo la proposta e invita tutta la cittadinanza a prendere parte a questo bel momento di condivisione.

Non mancate!

Donazione Palazzo Patella

La famiglia del compianto Presidente avv. Giuseppe De Girolamo, nelle persone dei figli Vittoria, Carla e Vito Giovanni, con rogito del 28 marzo u.s., hanno donato alla Fondazione La Picarella la loro unità immobiliare sita in Castelluccio Valmaggiore alla Via Umberto I°, al piano terra e primo del Palazzo Patella.

Il Consiglio d’Amministrazione della “Fondazione La Picarella – Famiglia Patella e Carlo Ricchetti – ETS”, nella riunione del 6 maggio u.s., ha espresso sentimenti di gratitudine e vivi ringraziamenti alla famiglia De Girolamo per l’atto di liberalità a favore della Fondazione.

IL PRESIDENTE ing. Vittorio Pompa

Per chi volesse supportare le attività della Fondazione è possibile donare il 5 per 1000

Laboratorio teatrale per ragazzi diretto da Carla De Girolamo presso la Casa del Parco a Castelluccio Valmaggiore

La Fondazione La Picarella famiglia Patella e Carlo Ricchetti ETS esprime le più sentite condoglianze al consigliere Pasquale Cacchio per la perdita della cara sorella Pina

08 06 2021

Daniela Palmieri

25 05 2021

Consegna attestati di frequenza corso dott. Mammana

AVVISO AI CORSISTI

Informiamo i partecipanti al corso tenuto dal dottor Mammana che è possibile ritirare gli Attestati di frequenza nelle giornate di sabato 29, dalle 17:00 alle 18:00 e domenica 30 maggio, dalle 10:30 alle 11.30 presso la sede della Fondazione ‘La Picarella, famiglia Patella e Carlo Ricchetti’, in via Salita Borgo n. 6.

Avremmo voluto organizzare la consegna degli Attestati mediante un apposito incontro, insieme ai relatori, ma la particolarità del momento ci consiglia di procedere senza ulteriori ritardi.

Il presidente della Fondazione, ingegner Vittorio Pompa, esprime anche a nome del Consiglio Direttivo la soddisfazione per l’ottima riuscita del corso, grazie all’eccellente lavoro svolto dai relatori, dottor Mammana e dottor De Michele.

Un ringraziamento particolare alla dirigente scolastica, professoressa Maria Michela Ciampi, per il sostegno dato all’iniziativa, nonchè al sindaco, Rocco Grilli e all’Amministrazione Comunale per la disponibilità della “Casa del Parco”, splendida sede di svolgimento del corso.

Un ringraziamento infine anche al Ce.Se.Vo.Ca., nella persona del presidente, Pasquale Marchese e dei suoi giovani volontari il cui contributo organizzativo è stato determinante per la riuscita del corso.

Tutti i corsisti saranno informati via email delle successive iniziative promosse dalla Fondazione.

Il Presidente Ing. Vittorio Pompa

29 04 2021

Morta Bruna Marilena Stracca Palumbo, illustre grecista originaria di Castelluccio Valmaggiore

È venuta a mancare all’età di 77 anni Bruna Marilena Stracca Palumbo, castelluccese, professoressa di Letteratura greca e Dialettologia greca all’Università La Sapienza di Roma. La docente, cofondatrice della rivista ‘Poiesis, bibliografia della poesia greca’, è stata altresì curatrice di numerose edizioni degli Idilli ed Epigrammi di Teocrito , nonché autrice di ‘Un frammento delle Bassaridi di Eschilo’, ‘Efestione e gli asinarteti’,  ‘La teoria antica degli asinarteti’, ‘Symphonia, studi di dialettologia e metrica greca’.

Nata a Castelluccio nel 1943, la professoressa Stracca Palumbo trascorse l’infanzia in paese per poi trasferirsi con la famiglia di origine dapprima a Lucera e poi a Roma, dove risiedeva sin dai primi anni Sessanta. Proprio nella Capitale si è svolta la sua formazione accademica, presso l’Università La Sapienza, dove nel 1966 ha conseguito la laurea in Letteratura greca presso la Facoltà di Lettere e Filosofia.

Durante la sua attività didattica e di ricerca la docente si è dedicata alla metrica, alla lirica arcaica, alla poesia alessandrina e dal 2001 era professore ordinario di Lingua e Letteratura greca. Dal 1992 fino al 2000 ha tenuto l’incarico dell’insegnamento di Letteratura greca presso l’Università degli Studi de L’Aquila.

La studiosa ha dedicato gli ultimi anni della sua carriera all’approfondimento della poesia popolare nella Grecia antica.

L’intera popolazione castelluccese partecipa al cordoglio per la perdita dell’illustre concittadina; il presidente della Fondazione La Picarella – Famiglia Patella e Carlo Ricchetti – ETS, ingegner Vittorio Pompa, a nome del Consiglio direttivo, esprime alla famiglia le più sentite condoglianze.

Daniela Palmieri

20 12 2020

4 programmi di intervento, 64 progetti, 450 volontari. Grandi numeri per il Servizio Civile Universale in Capitanata grazie al CeSeVoCa, ormai punto di riferimento per la progettazione a livello provinciale e non solo.

Il Servizio Civile Universale si moltiplica grazie al CeSeVoCa: presto 450 nuovi volontari. È la rete uno dei punti di forza del Centro Studi e Volontariato di Capitanata

Giuseppe Campanaro presenta la sua nuova pubblicazione dopo La luna nel pozzo2

Giuseppe Campanaro, castelluccese, classe 1950, è l’autore del libro ‘Oltre il ponte’, che sarà presentato martedì 21 luglio al Museo diocesano di Pinerolo (To). Campanaro, trasferitosi a Torino con la famiglia negli anni ’60, è stato insegnante di Lettere, oggi in pensione e dal 2014 ricopre l’incarico di diacono permanente. Il libro è uno spaccato sulla Torino di quegli anni emblematici, attraversati da mutamenti sociali e politici, durante i quali si svolge la vita di un giovane studente e lavoratore del sud. (Daniela Palmieri 12 7 2020)

Corso di formazione – IV incontro 16 giugno 2020

‘Relazione d’aiuto e rapporti genitori-figli nella scuola della società complessa’, quarto incontro. In videoconferenza, il dr. Giuseppe Mammana

Fondazione La Picarella, Castelluccio Falmaggiore FG

La Fondazione ‘La Picarella, famiglia Patella e Carlo Ricchetti’ è lieta di annunciare la ripresa del corso di formazione per genitori e insegnanti ‘Relazione d’aiuto e rapporti genitori-figli nella società complessa’, gestito dal dr. Giuseppe Mammana, in modalità video lezione a distanza. Il corso, frutto del protocollo d’intesa della Fondazione con l’associazione Crescere onlus e con l’Istituto Comprensivo ‘Virgilio Salandra’, con sede a Troia, sarà ripristinato📝martedì 16 giugno, dalle ore 15:30 alle 19:00 📝e nella stessa occasione saranno anche comunicate le date dei successivi incontri.

Dopo l’interruzione temporanea causata dall’emergenza covid si riaprono quindi i battenti con il quarto dei sei appuntamenti previsti dal corso di formazione, dove troverà spazio anche un riepilogo, per sommi capi, degli argomenti trattati in precedenza, in modo da riprendere il filo del discorso intrapreso e garantire continuità ai partecipanti.

Per prendere parte alle video lezioni è necessario scaricare, su cellulare o su pc, l’app ➡️‘Zoom Cloud Meeting’⬅️e attendere la ricezione del link utile per effettuare l’accesso; il link sarà inviato a corsisti e partecipanti, tramite email, dall’indirizzo di posta elettronica del dr. Mammana. Potranno collegarsi in video conferenza anche in un secondo momento quei corsisti che nel primo pomeriggio di martedì 16 sono impegnati con gli scrutini: al termine del loro lavoro avranno comunque possibilità di accedere alla lezione, che, ricordiamo, è dalle ore 15:30 alle 19:00.

Buona ripartenza! 💪

10 giugno 2020 Daniela Palmieri

La Regione assegna un contributo al Csv Foggia per il riconoscimento della personalità giuridica: “Un sostegno importante”

Il presidente, Pasquale Marchese: “Ci consentirà di assolvere a quanto richiesto dal Codice del Terzo Settore. Si conclude un altro step importante della nostra storia”“

http://www.foggiatoday.it/economia/csv-foggia-contributo-regione-ottenimento-personalita-giuridica.html

Centro disabili saccheggiato a Foggia

Solidarietà della Fondazione al Centro per disabili di Via Candelaro colpito da due furti in meno di 24 ore

La Fondazione ‘La Picarella, famiglia Patella e Carlo Ricchetti’, presieduta dall’ingegner Vittorio Pompa, esprime piena solidarietà al Centro diurno per disabili di Via Candelaro a Foggia, per i due furti subiti all’interno della propria sede, a distanza di meno di 24 ore l’uno dall’altro.

La struttura diurna è gestita, per conto del Comune di Foggia, dal Consorzio Opus, presieduto da Carlo Rubino, il quale è altresì vicepresidente del Ce.S.e.vo.ca, il Centro Studi e Volontariato di Capitanata.

“Tutto il mondo del volontariato fa quadrato e resta accanto agli operatori del centro e alle persone fragili che sono ospitate in questa struttura”, ha commentato durante una video intervista il presidente del Ce.S.e.vo.ca, Pasquale Marchese, che aggiunge “Faccio un appello: chi sa, parli. Cada questo muro di omertà che da troppo tempo affligge questa città”.

La Fondazione, che promuove attività culturali e formative in favore dei giovani, ritiene la legalità il principio fondamentale di qualsivoglia percorso educativo, e condivide pienamente l’appello del presidente del Ce.S.e.vo.ca.

1 febbraio 2020 Daniela Palmieri

Qui di seguito l’articolo e il video nella cronaca del 31 gennaio 2020 sul quotidiano di Foggia “L’immediato” https//www.immediato.net

Centro disabili saccheggiato a Foggia. “Atto meschino, chi sa parli”, l’appello di Marchese del CSV

Il presidente del Centro Servizi Volontariato dopo l’episodio in viale Candelaro: “Cada questo muro di omertà che da troppo tempo affligge questa città”. In una video intervista, Pasquale Marchese, presidente del CSV Foggia, ha commentato il recente furto al centro per disabili di viale Candelaro. “Atti meschini” li ha definiti Marchese, il quale ha espresso solidarietà a Carlo Rubino, presidente del Consorzio Opus. “Tutto il mondo del volontariato fa quadrato e resta accanto agli operatori del centro e alle persone fragili che sono ospitate in quella struttura. Quanto accaduto è davvero indegno – ha rimarcato il presidente del Centro Servizi Volontariato -. Faccio un appello: chi sa, parli. Cada questo muro di omertà che da troppo tempo affligge questa città”.

Fondazione ‘La Picarella’: sì alla cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre

Anche la Fondazione ‘La Picarella-Famiglia Patella e Carlo Ricchetti’ aderisce alla proposta di attribuzione della cittadinanza onoraria di Castelluccio Valmaggiore alla senatrice Liliana Segre.

La proposta sarà dibattuta nel corso di un Consiglio comunale monotematico convocato da presidente del Consiglio, Pasquale Festa, per lunedì 27 gennaio, data in cui si celebra la Giornata della Memoria per ricordare le vittime dell’olocausto; la seduta inizierà alle ore 10:30 e avrà come Ordine del giorno ‘Conferimento Cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre’.

La richiesta è stata inoltrata al sindaco di Castelluccio Valmaggiore, Rocco Grilli, dal presidente dell’Aps Ce.S.e.Vo.Ca. (Centro Studi e Volontariato di Capitanata), cav. Pasquale Marchese, ed è stata pienamente condivisa dalla Fondazione.

(istanza Ce.S.e.Vo.Ca.)

Qui di seguito la proposta del Ce.S.e.Vo.Ca

A.P.S. Ce.S.eVo.Ca. Centro Studi e Volontariato di Capitanata  

Castelluccio Valmaggiore, 13 gennaio 2020                                                     Prot. N. U04

Egr.

Sindaco del Comune di Castelluccio Valmaggiore

Sig. Rocco GRILLI

Pec: protocollo.castellucciovm@cittaconnessa.it

OGGETTO:     Proposta attribuzione della cittadinanza onoraria di Castelluccio Valmaggiore alla Senatrice Liliana Segre.

Egr. Sindaco del Comune di Castelluccio Valmaggiore,

sono Pasquale Marchese, presidente pro-tempore dell’APS Ce.S.eVo.Ca. (Centro Studi e Volontariato di Capitanata) e scrivo a lei e alla sua Amministrazione Comunale per manifestarle la proposta di questa associazione, della Fondazione La Picarella – Famiglia Patella e Carlo Ricchetti, della Pro-Loco di Castelluccio Valmaggiore e delle Associazioni di Volontariato e A.P.S.: Lì Senz’Art, Fraternita di Misericordia di Castelluccio Valmaggiore, E.R.A. – Castelluccio Valmaggiore, I Seguaci di Euterpe, Syncop, Il Mondo a Colori, Gruppo Astrofili dei Monti Dauni “Benito Palumbo”, Il Mondo che Vorrei, Orchestra Giovanile di Strumenti a Fiato “Dora Paolella del Maestro Alessio Carruozzo” e Libero Pensiero Giordano Bruno, per quanto in oggetto.

Il Ce.S.eVo.Ca. che ha la sua sede nei Monti Dauni, a Castelluccio Valmaggiore, sta operando in questi ultimi anni, in particolare, nell’ambito del Servizio Civile Universale, curando la progettazione, l’avviamento e l’operatività di molti progetti su tutto il territorio provinciale ma in generale, stimolando la cultura del volontariato e della salvaguardia del territorio.

Perché la cittadinanza a Liliana Segre? La senatrice, nominata senatrice a vita dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il 19 gennaio 2019, “per aver illustrato la Patria con altissimi meriti nel campo sociale”, è nata a Milano in una famiglia ebraica, visse col padre Alberto Segre, e i nonni paterni. La madre, Lucia Foligno, morì quando Liliana non aveva neanche compiuto in anno. Di famiglia laica, Liliana

ebbe la consapevolezza del suo essere ebrea attraverso il dramma delle leggi razziali fasciste del 1938, in seguito alla quale venne espulsa dalla scuola che frequentava.

Dopo l’intensificazione della persecuzione degli ebrei italiani, il 30 gennaio 1944 venne deportata dal binario 21 della stazione di Milano Centrale al campo di concentramento di AuschwitzBirkenan, che raggiunse dopo sette giorni di viaggio. Fu subito separata dal padre, che non rivide mai più e che sarebbe morto il successivo 27 aprile.

Alla selezione, Liliana ricevette il numero di matricola 75190, che le venne tatuato sull’avambraccio. Alla fine di gennaio del 1945, dopo l’evacuazione del campo, affrontò la marcia della morte verso la Germania. Venne liberata dalle Forze armate statunitensi il primo maggio 1945 dal campo di Malchow. Dei 776 bambini italiani di età inferiore ai 14 anni che furono deportati ad Auschwtz, Liliana fu  tra i venticinque sopravissuti.

Le ultime vicende che hanno visto la Senatrice Liliana Segre oggetto di attacchi ingiustificati da più parti, non possono essere accettati e devono essere fermamente condannati e anche la nostra piccola comunità deve fare la sua parte; perciò, ritenuto che la memoria della tragedia cui è sopravvissuta la Senatrice Segre, è un patrimonio e una risorsa per tutti gli uomini di tutti i tempi e che tale memoria va tramandata, le proponiamo di conferire la cittadinanza onoraria.

Nell’attesa di una sua risposta, le porgo i miei più cortesi saluti.

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6 dicembre 2019

7 settembre 2019

Celebrazione millenario Torre Bizantina Basilio Boioannes 1019-2019

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Corsi di formazione per volontari del CSV Foggia 2019 SCHEDA DI ISCRIZIONE

https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSe1ccilzOE5hdRMUav74QiNL7RUjQA3PtGuqGc8V6TbJrd-MQ/viewform

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Corso di formazione CSV

Il CSV Foggia organizza un corso di formazione dal titolo “Obblighi in materia di sicurezza per i volontari”, destinato a massimo 20 rappresentanti di associazioni di volontariato e di altri ETS (Enti Terzo Settore).

Gli incontri si svolgeranno il 14 e 16 maggio 2019 dalle ore 16.00 alle 19.00. Saranno organizzate 2 lezioni (3 ore per incontro), per un totale di 6 ore. Il corso trasmetterà ai corsisti conoscenze in materia di sicurezza per la tutela dei volontari. Scadenza iscrizioni: giovedì 9 maggio 2019.

La scheda di iscrizione dovrà essere compilata su questo link:
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSe1ccilzOE5hdRMUav74QiNL7RUjQA3PtGuqGc8V6TbJrd-MQ/viewform

1019-2019

Ricorre quest’anno il primo millenario dalla fondazione di Castelluccio Valmaggiore, come testimonia la data della costruzione della sua Torre da parte del catapano Basilio Boioannes (1019).

La Torre è stata donata dalla famiglia Patella al Comune di Castelluccio Valmaggiore.

Restaurata di recente, offre al suo interno spazi per attività socioculturali e al piano superiore una mostra permanente di fossili e minerali raccolti da Pasquale Cacchio nella Valle del Celone e nelle zone limitrofe dei Monti Dauni.